Crollo Amalfi, appello dei politici al governo: non si lasci la Costiera isolata.

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“Dopo l’ennesimo cedimento verificatosi, questa mattina, ad Amalfi (Salerno), auspico che il ministro delle infrastrutture Paola De Micheli intervenga con prontezza per favorire, attraverso gli Enti competenti, la messa in sicurezza dei luoghi coinvolti a tutela della pubblica incolumità”. Lo dichiara, in una nota, il Questore della Camera e deputato salernitano di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli: “La frana di oggi sta già comportando enormi disagi alle famiglie residenti nella zona, alcune delle quali sono state evacuate, e agli automobilisti che percorrono quotidianamente la Strada Statale 163. Il Governo, seppur in carica per affari correnti, non può restare a guardare, ma deve agire con urgenza per garantire la sicurezza degli abitanti e dei frequentatori e della Costiera Amalfitana. Questa situazione, inoltre, rischia di aggravare anche la già difficile situazione economica delle attività ricettive, turistiche e di ristorazione. Lo Stato, dunque, faccia la sua parte ed eviti che la Costiera resti isolata. Oggi è il tempo del lavoro per la viabilità e la messa in sicurezza del territorio; verrà il tempo, invece, per accertare le gravi responsabilità ben divise tra Regione e Comune, per le quali presenterò un’interrogazione parlamentare” conclude Cirielli.

“I crolli che si sono verificati in queste ore ad Amalfi dimostrano ancora di più la fragilità del nostro territorio. Gli eventi franosi hanno mostrato la veridicità delle nostre denunce e delle nostre preoccupazioni, rispetto alla necessità di tutelare l’ambiente naturale della Costiera Amalfitana contro l’erosione naturale e l’azione antropica. Smottamenti che hanno paralizzato le vie del mare dopo gli eventi disastrosi di questo inverno. È necessario ora un Piano Strategico Strutturale fondato sul principio della sostenibilità. Basta interventi tampone. Sono stati investiti 6milioni di Euro per risanare i costoni della costiera ed evitare questo disastro. In qualità di commissario, De Luca aveva i poteri e la responsabilità di fare presto. Gli interventi erano previsti sin dal lontano 2009 dagli accordi di programma nazionali e i fondi disponibili dal 2012. Poi un rimpallo continuo fra commissari ed enti attuatori che ha portato alla pubblicazione del bando dei lavori solo nel novembre 2020 da parte dell’ANAS”. A denunciarlo è la Senatrice del Movimento 5 stelle Felicia Gaudiano

“La Costiera Amalfitana è patrimonio Unesco e necessita di una visione di insieme che si allarghi al bacino idrografico. Tutela dell’ambiente, difesa del suolo e delle acque, pianificazione urbanistica sono interconnessi: ne abbiamo avuto conferma nei recenti episodi alluvionali. I piani urbanistici, i tunnel che deturpano il paesaggio e traforano le montagne che crollano a mare (come il recente foro approvato a tempo record dalla giunta regionale, dell’importo di 18milioni di euro a cui i nostri Consiglieri regionali si opposti), senza le necessarie indagini geologiche ed idrogeologiche, non sono più ammissibili. La fascia costiera va tutelata – conclude Gaudiano-.

 

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