Amalfi, matrimoni civili nei locali dell’ex convento dei frati cappuccini

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Dopo l’Antico Arsenale di Amalfi, dove già da alcuni anni è stata disposta la possibilità di celebrare i matrimoni civili, il Comune amplia l’offerta di location d’eccezione presso cui convolare a nozze. Con l’ok della Nh, titolare della gestione della storica struttura alberghiera oggi denominata Grand Hotel Convento, è stato autorizzato con delibera della giunta guidata dal sindaco Daniele Milano lo svolgimento dei riti civili presso tre zone dell’ex convento dei frati cappuccini minori: la terrazza del belvedere, quella del campanile e all’interno del chiostro di San Pietro della Canonica risalente al 1200.

I costi che vanno da un minimo di 1150 euro a un massimo di 1650, e che comprendono l’allestimento degli spazi per un massimo di 60 invitati e il supporto dello staff dell’albergo, prevedono un introito per il Comune da 300 a 400 euro per ogni celebrazione civile. La decisione di autorizzare lo svolgimento dei matrimoni civili presso la struttura, tra le più suggestive di Amalfi e peraltro di proprietà del Comune, è stata dettata dal forte interesse di numerose coppie di sposi, che hanno manifestato in passato la volontà di convolare a nozze tra luoghi dotati non solo di grande fascino ma anche di ampia panoramicità.

La struttura ha finora ospitato solo matrimoni simbolici o religiosi, essendo dotata di una cappella prospiciente il chiostro. Suggestive furono le nozze con rito persiano svoltesi lo scorso settembre proprio all’interno del chiostro dove una coppia di sposi provenienti dall’Oriente si scambiò il fatidico “sì” dinanzi a un tavolo allestito con frutta fresca e secca, miele, ago e cotone. Oltre che a uno specchio che rifletteva la loro immagine mentre ricevevano i regali dagli ospiti.

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