L’offerta turistica della Divina in vetrina alla borsa Internazionale del turismo ITB di Berlino col Distretto Turistico Costa d’Amalfi, al lavoro per promuovere il turismo qualificato e sostenibile

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L’offerta turistica della Costiera amalfitana in vetrina alla borsa internazionale del turismo Itb di Berlino, in programma dal 5 al 7 marzo. Il Distretto Turistico Costa d’Amalfi ha una sua postazione all’interno dello spazio della Regione Campania grazie alla quale sta tenendo incontri con operatori del turismo, buyer, creatori di contenti, per promuovere presso operatori qualificati e selezionati il territorio.

Il presidente Andrea Ferraioli fa il bilancio della nuova fiera e delle attività di promozione portate avanti: “La tre giorni che si sta concludendo oggi è stata una nuova occasione per confrontarci con il mercato internazionale, che è il nostro punto di riferimento visto che il 75% dei visitatori della Costa d’Amalfi è di provenienza estera, ma è stata anche occasione per un confronto con gli operatori dell’intera regione presenti a Berlino nello spazio della Regione Campania. Sì è trattato di una occasione produttiva e costruttiva, mirata a convogliare verso il nostro territorio flussi sostenibili di turismo consapevole “.

Con questo obiettivo, l’intera Costiera amalfitana è stata promossa, comunicata e presentata come destinazione unitaria nella quale alla conoscenza corretta dei posti più famosi è stata affiancata la presentazione dei posti meno noti ma non meno affascinanti. Luoghi la cui immagine ha adornato in questi giorni, a Berlino, non solo lo spazio della regione Campania, ma anche diverse aree del padiglione dedicato all’Italia, contrassegnato dallo storytelling di Enit e del Ministero del Turismo con la Venere influencer e il claim Open to Meraviglia.

Vista l’importanza e l’attrattivitá delle bellezze della vostra destinazione – prosegue Ferraioli – la promozione mirata rimane un elemento indispensabile per orientare i flussi verso un turismo più responsabile. Così come è importante per fare conoscere agli operatori gli sforzi che si stanno facendo in chiave di sostenibilità. È dalla conoscenza reale del territorio e delle sue peculiarità attraverso la giusta promozione verso pubblici specifici che parte il percorso virtuoso che deve portare un turismo sostenibile, consapevole e di qualità.

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