A Minori mercoledì 9 i Salotti letterari della XV edizione di ..incostieraamalfitana.it con Elio Serino, Adriana dell’Amico, Gennaro Maria Guaccio.

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Proseguono gli appuntamenti con i Salotti letterari della XV edizione di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro in Mediterraneo mercoledì 9 giugno, ore 19.30, a Minori in Largo Solaio dei Pastai: protagonisti Elio Serino con “Alla luce del sole” (Homo Scrivens), Adriana Dell’Amico con “Per un’ora ancora” (Dialoghi), Gennaro Maria Guaccio con “Il gelso rosso” (LFA Publisher). In collaborazione con il Comune e la Pro Loco, i libri concorrono all’assegnazione del Premio costadamalfilibri.

Attraverso un avventuroso e folle viaggio nella stiva di una nave, Paolo e Giovanni, protagonisti de “Alla luce del sole” di Elio Serino, abbandonano New York e le sue lusinghe per ritornare a casa. Siamo nei primi anni del Novecento, e la Napoli cui fanno ritorno sembra non aver più spazio per loro: la patria sempre idealizzata al di là dell’oceano ha tolto loro persino il ricordo, e un’identità. Per sopravvivere dovranno confrontarsi con un luogo ora oscuro, ma soprattutto con la propria coscienza: non avendo nulla da perdere possono scegliere: la giustizia o l’illegalità, il sacrificio o una vita di scorciatoie, l’amore e il rispetto, o il tradimento di tutto e tutti.

In “Per un’ora ancora” di Adriana Dell’Amico, scrittrice casertana, Martina è una ginecologa che lavora e vive a Roma. Un incontro casuale con Filippo, operatore di una organizzazione umanitaria, la porterà ad abbandonare l’Italia e a svolgere il suo lavoro di medico in un campo profughi siriano in Giordania. Qui incontrerà un reporter, Ale, un uomo coraggioso, dolce e passionale di cui si innamorerà perdutamente. Per questo amore metterà a rischio la sua vita decidendo di seguirlo in Siria, nella regione del Goutha. In un crescendo di situazioni estreme, tra feriti di guerra e bombardamenti, Martina cercherà di realizzare i suoi sogni; tuttavia, la sorte avrà in serbo per lei ben altre sorprese.

Rosa Alfano, nata a Trocchia (NA) nel ’44, da Giuseppe e Anna, protagonista de “Il gelso rosso” di Gennaro Maria Guaccio, ha il nome di sua nonna Rosina, del che è compiaciuto anche suo padre, contadino stanziale, perché Rosa è il nome dell’eroina Luxemburg, di cui lui ha sentito tanto parlare da suo cugino Giorgio, attivista della locale sezione del PCI. Rosa si rivela fin da bambina intelligente, dal carattere sveglio e volitiva e, cosa rara tra la sua gente, frequenta con buoni risultati la scuola, fino a conseguire la licenza magistrale. Molto, nel merito, lo deve a don Serafino, prete socialista, e allo zio Giorgio, che l’ha aiutata a farsi una cultura e a formarsi sul piano sociale, tanto che Rosa diventerà a sua volta esponente molto apprezzata del partito. Rosa vivrà, in verità, tra fede politica e fede religiosa, un atteggiamento un poco tipico in generale della sua gente che, con larga veduta e tanta speranza, usciva dalla chiesa ed entrava nella sede del PCI e viceversa. Intanto, sarà protagonista anche di una esile e inconfessata storia d’amore.

Con gli autori si intratterrà il direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana.it Alfonso Bottone.

La serata si snoderà nel rispetto delle norme anti Covid 19.

Informazioni sul sito www.incostieraamalfitana.it, sulla pagina facebook @incostieraamalfitana.it, o telefono 3487798939.

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