Stop alla cementificazione della Torre di Erchie. Italia Nostra e Club per l’Unesco di Amalfi scrivono alla Procura.

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Italia Nostra sezione di Salerno e Club per l’Unesco di Amalfi hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica, alla Soprintendenza di Salerno, al Comune di Maiori, alla Capitaneria di Porto e al Parco dei Monti Lattari per chiedere l’immediata sospensione dei lavori in corso relativi alla costruzione di “una passerella pedonale” alla torre Cerniola del XVI secolo che si trova ad Erchie.

Nell’esposto presentato (l’11 maggio 2020) si legge: “Abbiamo avuto modo di rilevare che imponenti lavori di movimentazione di sabbia e posizionamento di massi sono in corso sul tratto orientale della spiaggia di Erchie, frazione di Maiori. A quanto risulta, lo scopo di queste attività è “la realizzazione passerella pedonale alla torre Cerniola” come si legge nella tabella dei lavori esposta sul cantiere, ovvero “realizzare una passerella pedonale su massi di terza categoria per l’accesso alla Torre La Cerniola” come è riportato nell’ordinanza n° 19  del 20/02/2020 della Capitaneria di Porto di Salerno. Nella tabella di cantiere non viene menzionato un permesso a costruire ma solo la D.I.A. n. 2566 del 6/02/2020 mentre nella richiamata ordinanza della Capitaneria di Porto di Salerno viene indicato un’autorizzazione demaniale marittima rilasciata dal comune di Maiori in data 18/04/2018.

In realtà, al di là delle definizioni, si tratta di lavori di notevole rilevanza che vengono effettuati su una delle più belle spiagge della Costiera amalfitana e non solo. Riteniamo, tra l’altro, che sarà utilizzato cemento indispensabile per garantire stabilità alla “passerella”. Risulta evidente l’entità dei lavori e le possibili conseguenze di degrado paesaggistico  nell’ambito di un territorio soggetto com’è noto a vincoli e appartenente, per le sue caratteristiche, al  Patrimonio mondiale dell’umanità”. 

Nell’ordinanza della Capitaneria di Porto si menziona poi anche di una “demolizione di un piccolo manufatto abusivo” (in seguito ad una sentenza di demolizione).

Le due associazioni segnalano con grande preoccupazione il tentativo di utilizzare questi particolari momenti in cui l’attenzione pubblica è rivolta ad altre importanti questioni, per realizzare opere che contrastano palesemente con le pluriennali battaglie condotte in Costiera amalfitana per preservarne l’ambiente e il paesaggio.

 “Il nostro patrimonio culturale è unico al mondo, e grazie a questo la Costiera amalfitana ha prosperato. Non servono opere inutili che deturpano il profilo unico della costa per poter rilanciare l’economia, ma un’attenta opera di conservazione – dichiara Raffaella Di Leo, presidente di Italia Nostra Salernociò che abbiamo ereditato va tramandato come l’abbiamo ricevuto”

Abbiamo raccolto e condiviso le preoccupate sollecitazioni arrivate dai residenti nella zona – dichiara Maria Rosaria Sannino, presidente del Club per l’Unesco di Amalfisiamo fermamente convinti che il rilancio turistico della Costiera, alla fine della pandemia, deve puntare sulle sue caratteristiche di paesaggio socio-culturale incontaminato. Guai a cercare scorciatoie e a tornare indietro con gli stessi errori, con un abbassamento della tutela ambientale”.

 

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