“Mettiamo in tavola la dieta mediterranea”, al via il secondo corso della scuola di cucina

0
58
Caprese. Caprese salad. Italian salad. Mediterranean salad. Italian cuisine. Mediterranean cuisine. Tomato mozzarella basil leaves black olives and olive oil on wooden table. Recipe - Ingredients

Al via il secondo corso del progetto della Scuola di cucina: “Mettiamo in tavola la dieta mediterranea” ideato da Giuseppe Iagulli e patrocinato dall’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della provincia di Salerno.

Il progetto prevede un’originale collaborazione tra chef e medici: i primi per insegnare a preparare le pietanze con gli alimenti della dieta mediterranea, i secondi per promuovere il valore nutrizionale degli stessi al fine di una sana alimentazione per qualità e quantità.

Si passa, quindi, dalla informazione e dalle parole dei convegni, alla “educazione alla corretta alimentazione” attraverso la preparazione in cucina dei piatti tipici, onde consentire ai partecipanti di “sapere = conoscere prodotti e valore della dieta mediterranea”, “saper fare = cucinare e preparare piatti gustosi, salutari ed economici” e “saper essere = assumere un corretto stile di vita alimentare per qualità e quantità”.

Il corso prevede dieci lezioni teorico-pratiche con  degustazione finale.

Gli iscritti affiancheranno lo chef Clemente Gaeta, segretario dell’associazione cuochi salernitani, nella preparazione dei singoli piatti,  le cui caratteristiche nutrizionali e organolettiche saranno illustrate in diretta dal gastroenterologo, primario emerito Guido De Filippo. A coordinare gli incontri sarà Giuseppe Iagulli, responsabile del progetto “ Informare ed educare i cittadini alla salute “ dell’ASL Salerno.

Le lezioni avranno cadenza quindicinale, il Venerdì alle ore 19.30 presso il “Ristorante Sociale Elpis” sito a San Leonardo in via Fresa n.1, gestito dall’Associazione “l’Abbraccio“ onlus che, sensibile alle iniziative di carattere sociale, ha inteso fornire la soluzione logistica ed organizzativa al progetto. La frequenza prevede un’aula con non più di venti partecipanti.

Avendo l’iniziativa riscosso un clamoroso successo, al primo corso è stato necessario aggiungerne un secondo ed ora si pensa a un terzo per consentire a chi non ha potuto partecipare alle prime edizioni di prendere parte a questa singolare iniziativa.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here