CORONAVIRUS: INAUGURATO IL “COVID HOSPITAL” AL DA PROCIDA DI SALERNO

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Sono quattordici i pazienti attualmente ricoverati presso il “Covid Hospital” Da Procida di Via Salvatore Calenda, diretto dal dottor Vincenzo D’Amato, Direttore Generale della struttura ospedaliera dove, ieri mattina, sono stati aperti ufficialmente i reparti dedicati alla cura del Covid 19. Otto pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie Infettive e sei nella Sezione Sub Intensiva. Hanno tutti un’età media di 55 anni e provengono prevalentemente dalla provincia di Salerno, ma anche dalla città.  Il “Covid Hospital” ha attualmente la disponibilità di 56 posti letto di cui 28 per il reparto di Pneumologia Covid,   diretto dal dottor Natalino Barbato, all’interno del quale vi è la Sezione Sub Intensiva la cui responsabilità è stata affidata al dottor Benedetto Polverino, e 28 riservati al reparto di Malattie Infettive, diretto dal dottor Alfonso Masullo, che è stato trasferito dall’Azienda Ospedaliera Ruggi di Via San Leonardo.

I pazienti positivi al Covid hanno una diversa tipologia di gravità che può essere suddivisa in quattro stadi: il primo stadio è caratterizzato da sintomi lievi, con febbre non molto alta e un po’ di tosse. Questi pazienti possono essere curati anche nelle loro abitazioni. Nel secondo stadio sono inseriti i pazienti che oltre ad avere tosse e febbre, hanno bisogno di terapia con ossigeno, in quanto affetti da insufficienza respiratoria. Questi pazienti sono ricoverati nel reparto di Malattie Infettive. I pazienti più gravi, identificati nel terzo stadio, con insufficienza respiratoria non corretta dalla semplice ossigenoterapia, ma che devono essere ventilati con ventilatori polmonari (due sono stati donati dai Club Rotary della città) sono allocati nel reparto di Terapia Sub Intensiva. I pazienti che nonostante la terapia ventilatoria non riescono a raggiungere una sufficiente quantità di ossigeno nel loro organismo devono essere intubati e ricoverati nel reparto di Rianimazione che attualmente è ancora allocato all’Ospedale Ruggi di Via San Leonardo in attesa che, tra venti giorni, vengano completati i lavori al terzo piano del Da Procida dove sarà realizzato il reparto di Terapia Intensiva Rianimazione con 14 posti letto. Si prevede anche che, tra circa dieci giorni, l’ospedale Da Procida possa raggiungere la disponibilità di 80 posti letto grazie ai lavori già iniziati al secondo piano della struttura ospedaliera. Al momento al Da Procida oltre alla presenza di pneumologi e infettivologi, sono presenti, H24, medici rianimatori e cardiologi perché il virus colpisce anche il cuore. Naturalmente i pazienti positivi passano da uno stadio all’altro secondo la gravità dei sintomi e possono essere dimessi soltanto dopo che due tamponi sono risultati negativi. I pazienti, affetti in modo non ancora grave da Coronavirus, vengono curati con l’idrossiclorochina (Plaquenil), il medicinale usato per curare l’artrite reumatoide, insieme con un antibiotico e in alcuni casi con antiretrovirali. (pubblicato su Il Quotidiano del Sud).

Aniello Palumbo

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