Furore, il paese che non c’è.

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“Venite qui a Furore, nel “Paese che non c’è”. Vi aspettiamo! Sono 90 anni che siamo a vostra disposizione per creare momenti di felicità”. A dirlo è con il suo splendido sorriso Raffaele Ferraioli che ha dato un volto all’identità di un paesino piccolo ma bello e per il quale ha speso non parole ma amore: Furore!

Raffaele è la storia, una vera istituzione radicata nel tempo.

 

Nel bel mezzo della Costa d’Amalfi sorge “il paese che non c’è”, Furore. Da una parte, il paese che profuma di vino con le sue case aggrappate alla montagna a ridosso sulla Costa, dall’altra il Fiordo, scenario dell’amore tumultuoso tra Roberto Rossellini e Anna Magnani. Era il 1948, il regista neorealista aveva scelto il Fiordo come set del film “Amore”, ideato dall’amico Federico Fellini.

 

Ecco Anna Magnani e Roberto Rossellini

“All’imbrunire, dopo le riprese nel pittoresco scenario del fiordo, i due amanti si recavano al paese per trovare ristoro dalla calura marina. Tra vigneti distesi al cielo, Anna aveva scoperto un posto spalancato sull’infinito – ha proseguito Raffaele – dove assaporare i “ferrazzuoli ai pomodorini al piennolo” di Donna Letizia. Da allora divennero i “ferrazzuoli alla Nannarella”, in onore dell’attrice romana. Quel posto è l’Hostaria di Bacco”. La stampa potrà filmare e raccontare, i turisti emozionarsi, sempre!

 

La storia della trattoria di Bacco ha inizio quando il nonno Raffaele, crea una trattoria dedicata al dio dell’ebbrezza e del vino, della natura feconda e dell’agricoltura. L’attore e commediografo Viviani ce lo racconta così: “Don Raffaele Ferraioli, magnificentissimo e ospitalissimo ristoratore, degno dei fasti di Lucullo [ … ] una vita dedicata al suo paese, sempre pronto a narrarvi storie, luoghi, persone”.

L’Hostaria di Bacco, che nel tempo è divenuta anche hotel, “nido sognante tra cento giardini” è una storia d’amore fatta di radici, tradizioni, profumi autentici, che dal 1930 è giunta sino ai nostri giorni. Mentre Erminia da quasi mezzo secolo delizia gusto e palato dei loro ospiti, il figlio Domenico insieme alla moglie Imma, se ne prendono cura facendoli sentire a casa.

E’ la Costiera con i suoi valori fatti di famiglia genuina.

 

Domenico, raccontandoci la ripartenza di Bacco, ci trasmette una ventata di ottimismo. “Ho sorriso senza accorgermene, deve essere così che si ricomincia. Questa frase rappresenta molto – ha dichiarato Domenico Ferraioli –   ciò che stiamo vivendo. Qualche mese fa, ricominciare faceva quasi paura ma poi tutto è venuto da sé. Semplicemente. Proprio come un sorriso che nasce spontaneo”.

Nonostante le incertezze dei mesi scorsi Domenico ed Imma non si sono mai persi d’animo, sapevano di dover far ricorso a tutte le loro energie per non arrendersi.

 

“Ci siamo stretti alla nostra squadra, anche a distanza, abbiamo cercato di trovare tutti assieme nuove idee – ha proseguito Ferraioli –  nuovi stimoli e soprattutto di non perdere mai di vista l’obiettivo: riaprire e ricominciare!”

 

“Abbiamo riaperto in ogni senso. È un po’ come buttare fuori l’aria dopo aver trattenuto il respiro a lungo, una vera e propria rinascita: riaprire gli occhi, spalancare le braccia e darsi finalmente una pacca sulla spalla per dirsi: jamme bell’!

Il periodo trascorso sembra aver fortificato ancora di più le fondamenta di questa storia fatta di abnegazione e passione. L’Hostaria di Bacco esiste da ben 90 anni, siamo quelli della quarta generazione – ha concluso Ferraioli –   non potevamo arrenderci ora. Abbiamo trovato nuova linfa, forza e caparbietà. Ora ci siamo e siamo tutti un po’ più cresciuti, meno spensierati ma molto più forti di prima

Domenico rivolge un grazie alla loro fantastica squadra che resiste insieme a loro e a tutti i loro meravigliosi ospiti, perché “Sono loro ad averci sorretto a suon di “forza ragazzi”! Salutiamo Domenico che incoraggia anche noi con un “Jamme bell’!” e ci raccomanda: “Noi ci siamo, vi aspettiamo sempre col sorriso, sotto la mascherina”!

 

E noi non vediamo l’ora di venire a trovarvi per lasciarci inebriare dai ferrazzuoli alla Nannarella, un fresco calice di vino bianco, e condividere con voi “na dummeneca a Furore, ‘na tavulata sott’ ‘o pergulato,‘na cumitiva ‘e curazzone allere, brinneso alla salute, via ‘e penziere!”

 

Nell’ambito del progetto Authentic Amalfi Coast, il Distretto Turistico, continuerà a narrare con specifici comunicati e post storie di imprenditori che non si sono fermati, che hanno scelto di sperimentare nuovi metodi e modalità per continuare a lavorare, come hanno sempre fatto.

 

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